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Vincent ::.. |
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Esplorando il Personaggio ::.. |
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di Angelica Rizzo ::.. |
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“…Da
allora, ovunque io vada,
lui è con me, mi è vicino;
da quel giorno qualcosa unisce le nostre
anime,
rendendoci l’uno parte dell’altra…”
Catherine |
Vincent
nasce un giorno d’inverno di un anno
imprecisato, in una fredda New York: rifiutato
dai suoi genitori e da una società
spietata, a causa delle sue diversità.
Il 12 gennaio viene trovato, accanto all’ospedale
di Saint Vincent, raccolto e portato nel mondo
di Sotto. Il ventre della Terra lo accoglie
amorevolmente, come quello di una Madre, e
lo protegge. Qui, in un mondo fatto di Tunnel,
poco distante ma ben più compassionevole
di quello di Sopra, egli cresce e le sue differenze
ne divengono l’emblema.
Cresce tra libri di grandi scrittori e poesie
sublimi. Padre, non il vero padre ma un uomo
che lo ama come se Vincent fosse davvero suo
figlio, infonde in lui tutta la sua cultura,
acuendo la sua sensibilità. In un certo
senso, Vincent diviene un intellettuale. Il
suo animo è colmo d’amore; egli
difende e protegge tutte le persone che ama,
e aiuta tutti coloro che gli chiedono aiuto,
senza mai volere in cambio nulla per sé.
Nel suo cuore sono alti gli ideali di Giustizia,
Libertà, Uguaglianza, Lealtà.
Padre vorrebbe proteggerlo dal dolore e dai
pericoli, ma questo è impossibile.
Adolescente, Vincent si scontra con il primo
grande dolore sentimentale, che segnerà
profondamente il suo animo: si innamora di
Lisa, ed è costretto ad affrontare
l’orrore della ragazza. Orrore per la
parte di lui che non è umana.
La notte, Vincent si aggira nel mondo di Sopra,
le tenebre sono sue amiche, ed è nella
notte che trova e salva Catherine.
Vincent sa solo che dal momento in cui l’ha
vista, ella ha catturato il suo cuore; il
loro legame col passare del tempo diviene
indissolubile, sofferto e unico.
Prima d’incontrare la sua Catherine,
per Vincent non era vita. Ha cominciato a
vivere quando lei è arrivata. *Lei*
che lui ama e che desidera, ma guardando le
proprie mani pensa che esse non siano capaci
di donare Amore, ma solo Morte.
Però l’Amore di Catherine è
come una marea che bacia gli scogli e riesce
ad abbattere il muro di paure che Vincent
ha eretto attorno a sé, facendogli
capire che lo ama così com’è,
anzi, lo ama proprio per ciò che lui
è.
Lei si sente al sicuro, e a casa, solo quando
è tra le braccia di Vincent, quando
la voce di lui sussurra poesie, e attraverso
il loro legame avverte le sue sensazioni.
Anche Vincent sente ciò che Catherine
prova, e riesce a condividere i suoi sogni.
Ma proprio quando il momento di stare insieme,
insieme veramente, sembra vicino, sopraggiunge
la malattia che porta Vincent ad un passo
dalla follia e dalla morte; e Catherine, disperata,
invoca il suo nome nelle catacombe. Ma Vincent
è lontano. Dove lei non può
raggiungerlo. Perduto in un limbo tra oscurità
e luce.
Vincent sta cedendo a una forma di sacrificio
autodistruttivo.
Catherine, lo raggiunge (sul piano fisico),
lo bacia con tutta sé stessa.
Quello è l’unico modo che ha
per costringerlo a tornare nel mondo dei vivi.
Vincent “rinasce”, e in quel luogo
lontano da tutto e da tutti, di nuovo nel
ventre materno della Terra, essi si amano.
Uniti, come una cosa sola, per sempre. |
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| Originariamente
pubblicato sul N° 2 di "Touch of
Love", fanzine del BatBItFC nel 1994. |
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